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EGITTO DESERTO BIANCO E OASI DEL DESERTO OCCIDENTALE

Descrizione del viaggio

Il deserto occidentale egiziano è vastissimo e completamente disabitato. Non esiste nomadismo ormai da secoli e non esistono piste carovaniere a causa della estrema aridità e della mancanza di pozzi. Ma da un punto di vista paesaggistico è bellissimo e molto vario: spettacolari formazioni di calcari bianchi erosi in forme bizzarre, colline nere come il carbone, dune che si perdono all’infinito, oasi sconosciute con villaggi fortificati e straordinari templi. E’anche un deserto dai mille misteri come quello dell’armata persiana del Re Cambise che si perse con 50.000 guerrieri e sparì proprio in quest’area. Il nostro itinerario prevede la visita della valle delle “mummie d’oro” nell’oasi di Bahariya, del fantasmagorico e mitico Deserto Bianco con le sue torri e funghi di roccia calcarea bianchissima. Poi si raggiunge l’oasi di Dakhla con il suo villaggio medioevale perfettamente conservato, l’oasi di El Kharga con il tempio di Hibis e la necropoli paleocristiana, la misteriosa Tell El Amarna, un tempo capitale del faraone eretico Akhenaton, El Minya e le tombe di Beni Hassan scavate nella roccia e dotate di un cortile esterno e di una stanza a pilastri. Per finire, l’oasi del Fayyum con l’enigmatica Valle delle Balene e il Lago Qarun, collocato in una grande depressione che ricorda un piccolo mare dal clima mediterraneo

 

 

Giorno 11 – Novembre Italia → Egitto

Partenza dai rispettivi luoghi di ritrovo per l’aeroporto di Milano e imbarco su volo Egypt Air diretto al Cairo MS 704 MXP CAI 13.35/18.15. All’arrivo Un rappresentante del nostro corrispondente egiziano ci incontrerà e ci assisterà all’aeroporto internazionale del Cairo, per poi gestire con facilità tutte le procedure, dal controllo passaporti all’ottenimento visto di ingresso (ad oggi €30 suscettibile di variazioni da farsi in aeroporto) all’area bagagli, fino alle formalità doganali. Trasferimento quindi in hotel al Cairo (Hotel Radisson Blu o simile). Cena libera si consiglia di portarsi qualche panino da casa. Pernottamento.

 

 

Giorno 12 – Novembre – Cairo – oasi di Bahariya – Deserto Nero – Deserto Bianco – Oasi di Farafra

Si lascia il Cairo seguendo la strada asfaltata che conduce nel deserto, in direzione dell’oasi di Bahariya. In età greco-romana era la più fiorente oasi dell’Egitto, una città abitata da migliaia di persone. Nel corso del medioevo Bahariya conservò l’appellativo di Paese delle Oasi, perdendo tuttavia l’importanza e il prestigio del suo antico passato. Negli anni ‘90 una missione archeologica diretta dal dott. Zahi Hawass ha scoperto una vasta e ricca necropoli risalente al I-II secolo d.C., che si stima possa contenere più di 10.000 mummie. I reperti fino ad ora trovati sono tuttora in corso di valorizzazione, alcune mummie, dette “mummie d’oro”, sono state collocate in un piccolo museo e rappresentano una delle più sensazionali scoperte archeologiche degli ultimi anni. Degne di nota sono anche le tombe tolemaiche sotterranee di Zed Amun Ef Ankh e di suo figlio Banentiu, non lontano dal centro dell’oasi. I colori delle immagini delle divinità e dei geroglifici si sono mantenuti particolarmente vividi. Si visita poi lo sconosciuto tempio di Ain Muftillah, costruito al tempo della XXVI Dinastia ed ampliato in epoca greca e romana. Pranzo nell’oasi. Procedendo verso sud si percorre la depressione di Bahariya che è caratterizzata dal “Deserto Nero” per il colore delle pietre e delle colline coniche. Lungo la strada effettueremo una sosta alla “montagna di cristallo” una straordinaria collina tutta di cristalli di quarzo. Dopo essere saliti sull’altopiano, si arriva alla scarpata che porta alla depressione di Farafra e si entra nel mitico “Deserto Bianco”. Pernottamento in hotel.

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.

Pernottamento (Shahrazad Camp ). Lontano dal caos ed immerso nel deserto, questo campo si trova a 20 chilometri da Farafra. Accessibile tramite un percorso riservato che attraversa distese di gesso e formazioni rocciose, lo Shahrazad è stato da poco completamente ristrutturato. Le sue semplici tende e gli spazi comuni si fondono con il paesaggio circostante, offrendo privacy e tranquillità a chiunque vi alloggi

 

 

Giorno 13 – Novembre – Il Deserto Bianco (El Sahara El Beida)

Intera giornata dedicata alla visita del deserto bianco. Per alcune decine di chilometri, si procede tra le sabbie gialle dove si innalzano spettacolari formazioni di calcari fossiliferi bianchissimi a forma di pinnacoli, torrioni, funghi, mammelloni erosi dall’acqua e dal vento in forme curiose, sempre diverse e molto scenografiche, che creano paesaggi unici di rara bellezza. Impressionante l’ingresso nella valle chiamata “Agabat” ovverosia “degli ostacoli”, in uno scenografico intercalarsi di dune e impressionanti torrioni di roccia bianca. Il Deserto Bianco non esita a stupire anche i più esperti sahariani. Faremo passeggiate, raggiungeremo delle sorgenti circondate da grandi alberi, e ci sarà tempo per splendide fotografie. Pernottamento in hotel a Farafra o .(Shahrazad Camp )

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.

 

 

Giorno 14 – Novembre – Oasi di Farafra – oasi di Dakhla

Dopo la prima colazione si prosegue in direzione dell’oasi di Dakhla che è costituita da 14 insediamenti distribuiti in un’area fertile, ricca di acqua e di coltivazioni. E’ la più grande oasi del deserto occidentale. Il Qasr, la vecchia città islamica medievale, è un piccolo gioiello di architettura tipica del deserto. L’antica cittadella fortificata è caratterizzata da vicoli, stradine e case in argilla, in parte sommerse dalla sabbia, oltre a una moschea, costruita in mattoni di fango, con un minareto in legno di 21 metri ben conservato. Successiva visita del tempio di Deir el Hagar, in arabo “convento di pietra”, dedicato alle divinità tebane Amun, Mut e Khonsu, costruito e utilizzato durante i regni degli imperatori romani del I secolo d.C. Successiva visita alle tombe rupestri di Al Muzawaka, toponimo arabo che significa “ornato” per via dei loro rilievi multicolori di epoca romana. Arrivo nell’oasi e sistemazione in hotel.

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.

Pernottamento (Al Tarfa Desert Sanctuary ) Situato nell’oasi di Dakhla, l’Al Tarfa Desert Sanctuary è un ecolodge con 20 camere situate in una grande riserva naturale privata, lontano dalle tipiche attrazioni turistiche, vicino a paesaggi mozzafiato, cimeli storici, fortezze sahariane. Costruito in cima ad una collina da cui si domina l’oasi, è in stile tradizionale e si integra perfettamente nel paesaggio. Tutto è costruito con materiali tradizionali (fango e legno), le camere sono grandi e ben tenute, i bagni puliti e con acqua calda. E’ presente un ristorante che serve piatti tradizionali egiziani adattati ai gusti occidentali. Connessione wi-fi gratuita disponibile nella reception

Indirizzo: Al Mansura ,Dakhla Oasis, New Valley, Egitto.
Tel.:  +20 100 100 1109  https://altarfa.net/

 

 

Giorno 15 – Novembre – Oasi di Dakhla → Oasi di Kharga

Dopo la prima colazione ci dirigiamo verso l’estremità orientale dell’oasi, per raggiungere la cittadina di Bashendi, che, come la maggior parte delle città dell’oasi, è costruita sul sito di una città molto più antica, si dice addirittura di epoca faraonica. Di certo una tomba a cupola appartiene a uno sceicco medievale di nome Pasha Hindi (da cui si contrae il nome del villaggio). La tomba adiacente, nota come Tomba di Kitinos, risale al II secolo d.C. e all’interno ci sono sei camere e le pareti sono decorate per mostrare il proprietario della tomba che incontra alcune divinità. Proseguimento in direzione di Kharga. L’oasi si allunga verso sud per un centinaio di km ed è situata a circa 150 km dal Nilo. La città di Kharga, l’antica Hibis dei greci, si trova nella parte sud – est dell’oasi, mentre a nord si trova la città nuova. In località Qasr el Zayan si trova un tempio di vaste proporzioni (m 42 x 20, altezza m 9) dedicato al dio Amon tebano, iniziato sotto il dominio persiano (Dario I, XXVII dinastia) ed ultimato in età romana. Preceduto da una porta monumentale, consta di un cortile porticato e di tre sale ipostile, l’ultima delle quali circondata da cappelle. Nel deserto circostante la grande oasi, si visita la necropoli cristiana di El Bagawat: rimangono i resti di circa 200 cappelle funerarie con cupole di epoca paleocristiana. Pernottamento in hotel.

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.

Pernottamento (Hotel Rowad Kharga o similare)

 

 

Giorno 16 – Novembre – El Kharga → Asyut → El Minya 

Dopo la prima colazione partenza in direzione di Asyut, per secoli un fondamentale incrocio tra vie carovaniere che provenivano dalle regioni subsahariane dirette verso il Mediterraneo. Ancora oggi conserva la sua caratteristica principale di centro agricolo, beneficiando della fertilità della piana in cui si stende, sulla riva occidentale del Nilo ed è la città egiziana con una delle più alte concentrazioni di cristiani copti, circa il 50%. Anche la successiva cittadina, El Minya, un tempo è stato centro assai cruciale nell’Alto Egitto per il commercio, specie del cotone. Le piazze, i viali alberati, le ville e palazzi seppur decadenti costruiti dai possidenti locali, fanno di Minya un luogo gradevole e, soprattutto, punto di partenza per visitare le aree archeologiche della zona, tra cui spicca Tell el Amarna, sito delle tombe della città voluta dal faraone eretico Akhetaton sulla sponda ovest del Nilo intorno al 1348 a.C. come nuova capitale del suo regno, quando abbandonò il culto di Amon e si dedicò al culto di Aton. Successiva visita alle tombe di Beni Hassan, dove sono sepolti 39 nomarchi del Medio Regno in tombe grandi ed elaboratamente decorate, scavate nelle rocce calcaree dotate di un cortile esterno e di una stanza a pilastri. Alcune delle tombe più grandi presentano iscrizioni biografiche e sono state dipinte con scene di vita quotidiana e di guerra. Pernottamento in hotel.

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.

Pernottamento (Hotel Savoy  ) Situato ad Al Minya l’Hotel Savoy dispone  di parcheggio privato, ristorante e bar, è disponibile il servizio in camera e il WiFi è gratuito in tutte le aree. Tutte le camere dell’hotel sono dotate di aria condizionata, armadio, balcone con vista sulla città, bagno privato, TV a schermo piatto, biancheria da letto e asciugamani. Gli alloggi sono inoltre provvisti di frigorifero.

 

 

Giorno 17 – Novembre – El Minya → Fayoum → Cairo

Dopo la prima colazione e partenza per l’Oasi del Fayyum, una verde e fertile regione, ricca di bellezze naturalistiche e di importanti siti archeologici, ancora poco conosciuta dal turismo internazionale. Le paludi del Fayyum (dall’egiziano, tramite il copto Pa- Yom “il lago” o “la distesa d’acqua”), derivate sia dalle acque di un braccio del Nilo (il Bahr Yussef “il canale di Giuseppe”) sia dalle acque salmastre del grande lago Moeris (oggi Lago Qarun), furono bonificate e adibite a riserve di caccia e pesca da parte dei faraoni della XII dinastia. Qui percorreremo la pista archeologica che collega il sito di Medinet Madi con il Wadi el Hitani. La città di Medinet Madi è stata scoperta negli anni ’30 dal papirologo italiano Achille Vogliano; “la città del passato” è il sito archeologico più importante e impressionante del Fayyum, definita da Zahi Hawass “la Luxor del Fayyum”, vanta una lunga e straordinaria storia iniziata 4000 anni fa. Oggetto di studi, scavi archeologici e restauri svolti dall’Università di Pisa sotto la direzione scientifica della professoressa Bresciani. Il parco archeologico nato dal progetto ISSEMM (Egyptian Italian Cooperation Program) con visitor center (purtroppo ormai caduto in rovina) è collegato all’area del parco naturale Wadi Rayan e Wadi el Hitani. Il parco naturale permette di ammirare panorami suggestivi di alture desertiche, dune di sabbia e i due azzurri specchi d’acqua del lago superiore e del lago inferiore collegati da una bella cascata d’acqua. I visitatori possono osservare le rocce, le candide vestigia di un antico lago e le distese di fossili marini risalenti a quando questa regione era ricoperta da un vasto mare (circa 40 milioni di anni fa). Wadi el Hitan è ora un sito paleontologico e un museo open air, patrimonio dell’Unesco. Nell’area sono presenti centinaia di resti fossili di archeoceti, antichissimi progenitori delle balene, vissuti durante l’Eocene. I resti fossili di Wadi el Hitan forniscono le prove per spiegare l’evoluzione dei cetacei. Procedendo verso il Cairo passeremo lungo le sponde del lago Qarun, collocato in una grande depressione profonda circa 45 metri sotto il livello del mare, ha una lunghezza di circa 40 km. Un tempo aveva un’estensione maggiore, il faraone Sesostri I (1964 a.C. – 1919 a.C., XII dinastia) fece costruire un canale, il Bahr Yusef che consentì la regolamentazione delle acque. Il lago divenne, durante il Medio Regno, luogo di villeggiatura dei faraoni; per la presenza delle acque l’area ospitava una ricca vegetazione e una varietà di fauna selvatica. Sosta per un pranzo picnic lungo le sponde del lago. Arrivo al Cairo. Sistemazione in hotel. Cena libera.

Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena libera

Pernottamento (Hotel Radisson Blu o similare)

 

Giorno 18 – Novembre Cairo→ Italia

Trasferimento di buon mattino in aeroporto, imbarco e partenza per Milano con volo diretto di linea Egypt Air 09.30/12.35. Trasferimento in bus (Extra), ai rispettivi luoghi di rientro.

Pasti: prima colazione in hotel.

 

OPERATIVO VOLI

MS 704  11NOV  MXPCAI HK25      1  1335 1815   *1A/E*

MS 703  18NOV  CAIMXP HK25      3  0930 1235   *1A/E*

 

Nota bene: – Per entrare in Egitto è necessario un passaporto valido con almeno 6 mesi di validità oltre la data di ritorno prevista. 

 

BENE A SAPERSI

Organizzazione – Trasporto con automezzi fuoristrada Toyota 4×4 Chassis lungo, con 4 passeggeri più autista per auto. I veicoli sono modelli recenti, spaziosi all’interno ma dispongono di sole 2 porte, che potrebbero rendere meno comode la salita e la discesa. A volte le autorità richiedono la presenza a bordo un militare egiziano. Per il pranzo si effettua la sosta a pic-nic. La preparazione dei pasti è curata dallo staff locale.  

 

Pernottamenti – Hotel 5* al Cairo, strutture più semplici ma sempre confortevoli per il resto del viaggio. Si segnala che le oasi del deserto occidentale egiziano non si sono ancora riprese dal crollo del turismo avvenuto negli anni passati, e che i pochi viaggiatori che le visitano non devono aspettarsi la qualità di servizi disponibili lungo in Nilo, zona frequentatissima da turisti internazionali. È pertanto richiesto un certo spirito di adattamento per quanto riguarda i servizi usufruiti e che potrebbero non corrispondere a quelli di standard occidentale.

 

Clima – Nelle regioni sahariane il clima è caldo e secco, soleggiato con notevole escursione termica tra giorno e notte. In primavera, le temperature diurne oscillano attorno ai 24° e quelle notturne da 14° .

 

Formalità burocratiche – E’ richiesto il visto consolare che verrà rilasciato all’aeroporto del Cairo al momento dell’arrivo, previo pagamento dei diritti (€ 30 circa). Validità del passaporto 6 mesi – 2 pagine libere. Il costo dei permessi per viaggiare nel deserto, inclusi nelle quote, è attualmente pari 60 Euro, ma potrebbe variare con scarso preavviso. In caso di cambiamento, verrà comunicato al momento della conferma del viaggio. E’ necessario farci pervenire fotocopia del passaporto scannerizzato a COLORI da inoltrare in Egitto per l’ottenimento dei permessi di viaggio almeno 60 giorni prima della partenza.

 

Disposizioni sanitarie – Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria.

 

Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Nonostante la breve durata, si tratta di un viaggio che permette di vivere una delle aree più suggestive del Sahara, con ambienti vari e molto scenografici. La zona è sicura e i pernottamenti al Cairo sono previsti in hotel nei pressi delle piramidi di Giza. Gli automezzi dispongono di 5 comodi posti su tre file di sedili (ogni partecipante dispone di un finestrino).

 

Mance – Consigliamo di prevedere circa 80 Euro di mance a persona per autisti, guide, personale di servizio, da consegnare all’accompagnatore in corso di viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirli secondo gli usi locali, tenendo opportunamente informati i partecipanti. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base al livello di soddisfazione per il servizio ricevuto.

 

NOTA IMPORTANTE

Per l’attraversamento di questa parte del deserto occidentale egiziano sono necessari permessi militari, da richiedere 4 settimane prima della partenza. Pertanto necessitiamo della copia elettronica della pagina del passaporto A COLORI riportante i dati personali e la fotografia. È bene sapere che per tutta la parte di viaggio nel deserto saremo accompagnati dalla scorta della polizia turistica.

 

Altre informazioni:

Organizzazione – Per il pranzo si effettua la sosta a pic-nic. La preparazione dei pasti è curata dallo staff locale.  

Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Nonostante la breve durata, si tratta di un viaggio che permette di vivere una delle aree più suggestive del Sahara, con ambienti vari e molto scenografici.  

 

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Si consiglia un abbigliamento sportivo, con abiti pratici e scarpe comode. Durante la stagione invernale prevedere indumenti caldi e una giacca a vento. Da non dimenticare: cappello, occhiali da sole, farmacia personale, necessario per barba, kway o giacca impermeabile, ombrello, creme solari ad alta protezione, crema idratante, burro cacao per labbra. Si consiglia una mantella impermeabile o un impermeabile in caso di maltempo nel corso delle visite archeologiche.

Per la parte sahariana è necessario avere: torcia elettrica con batterie di ricambio, sveglia da viaggio. Inoltre, si consiglia di portare con sé un asciugamano di riserva. Un costume da bagno.

 

AMBIENTE

Il deserto è un ambiente esteticamente fantastico, ma assai fragile dal punto di vista ecologico. Causa l’assenza di pioggia e umidità, qualsiasi rifiuto si conserva per tempi incredibilmente lunghi. Noi che amiamo il deserto e lo rispettiamo, ci impegniamo a lasciarlo sempre così come ci piace trovarlo, cioè il più intatto possibile. Il Sahara ha bisogno dell’attenzione di tutti perché non venga degradato.

Durante il giorno conservate i vostri piccoli rifiuti in appositi sacchetti che verranno ritirati dallo staff locale. Fate tutti attenzione a non abbandonare fazzoletti di carta, involucri di vario genere, pile ecc. Non raccogliete – anche se la tentazione è forte – materiale litico, resti fossili… pensate a quelli che verranno dopo di voi e rispettate l’ambiente!

 

FUSO ORARIO

Generalmente un’ora in più rispetto a quella italiana. L’ora legale in Egitto viene applicata da fine aprile a fine ottobre. Per un certo periodo quindi, dal momento dell’applicazione dell’ora legale in Italia (fine marzo), fino all’applicazione dell’ora legale in Egitto (fine aprile), non ci sarà differenza tra l’ora italiana e l’ora egiziana. Si invitano i viaggiatori a controllare personalmente le informazioni relative all’orario in vigore, in quanto questo è soggetto a variazione senza preavviso in relazione alle decisioni di ogni governo.

 

VALUTA

La moneta locale è la sterlina egiziana, divisibile in 100 piastre. Il cambio è stato liberalizzato.

 

DISPOSIZIONI DOGANALI

Limitazione nell’introduzione di alcolici e sigarette: non si possono introdurre nel paese più di 1 bottiglia di alcolici (soft o super) a 1 stecca di sigarette. Entro 24 ore dall’arrivo, si possono acquistare ulteriori 3 bottiglie e 3 stecche di sigarette. Le violazioni sono punibili con il pagamento fino al 3000% del dazio.
Per possesso e spaccio di droghe, sono previste pesanti pene detentive, nei casi più gravi la pena di morte.

 

LINGUA

La lingua ufficiale è l’arabo. L’inglese, soprattutto al di fuori delle città, non è molto diffuso.

 

RELIGIONE

L’Egitto è un paese islamico ancora piuttosto tradizionalista sebbene tollerante: tenerne conto nell’abbigliamento. La popolazione è prevalentemente musulmana (94% sunnita), 6% cristiana, principalmente copta. Ricordiamo anche che è assolutamente vietata l’importazione di alcoolici. Raccomandiamo ai passeggeri di tenere nella dovuta considerazione questo avvertimento. L’organizzazione non è in alcun modo responsabile delle conseguenze causate dalla trasgressione a questa norma. L’ingresso alle moschee è generalmente ammesso. Non è necessario che le donne si coprano il capo.

 

PREFISSI TELEFONICI

Dall’Egitto all’Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal numero dell’abbonato, comprensivo di prefisso con lo zero.

Dall’Italia all’Egitto: comporre il prefisso internazionale 0020 più l’indicativo interurbano, senza lo zero, e numero dell’abbonato.

La telefonia mobile, affidata a privati, è diffusa e ben funzionante (Vodafone, Orange e Etisalat). L’introduzione in Egitto di un cellulare per uso personale non è soggetta ad alcuna formalità. In genere i cellulari italiani ricevono regolarmente, ma prima della partenza è bene verificare con il proprio gestore le tariffe e le condizioni del proprio piano telefonico.

 

CINE / FOTO

Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi è tassativamente proibito fotografare i seguenti soggetti: aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. In ogni caso vi consigliamo di chiedere alla guida, all’inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia.

E’ ora consentito agli egiziani e ai turisti scattare fotografie (per uso non commerciale), con fotocamere tradizionali e digitali in tutti i luoghi pubblici gratuitamente e senza richiedere alcun permesso, a condizione che l’attrezzatura fotografica o cinematografica non sia della tipologia che necessita un’autorizzazione specifica (ad esempio: ombrelli fotografici professionali; illuminazione artificiale per esterni; apparecchiature che occupano o bloccano le strade pubbliche).

Sarà comunque vietato:

– scattare fotografie in spazi, edifici e strutture facenti capo ai Ministeri della Difesa e della Produzione militare e dell’Interno, nonché ad altri organi sovrani, di sicurezza, giudiziari e consigli parlamentari. Tale divieto si applica anche ad altri ministeri e strutture governative locali, salvo in caso di previo conseguimento di una specifica autorizzazione da parte delle Autorità preposte;

– scattare o condividere fotografie di scene che possono, in un modo o nell’altro, danneggiare l’immagine del Paese, offendere i suoi cittadini o violare la morale pubblica;

– fotografare i bambini;

– fotografare e pubblicare foto di cittadini egiziani senza aver ottenuto il loro permesso scritto.

All’interno di siti archeologici e dei musei posti sotto la giurisdizione del Ministero del Turismo e delle Antichità, è consentito scattare fotografie, per uso personale (non commerciale), per egiziani e turisti, utilizzando telefoni cellulari, macchine fotografiche (tradizionali e digitali) e videocamere, senza però uso del flash.

L’introduzione nel Paese e l’uso di droni per fotografie aeree è consentito solo ove sia stata previamente ottenuta dagli interessati un’apposita autorizzazione da parte del Ministero della Difesa egiziano. Nella richiesta di autorizzazione dovranno essere specificate le ragioni alla base della richiesta stessa.

 

Inoltre informiamo che non è consentita l’introduzione in Egitto di telescopi, binocoli o strumenti simili.

 

VOLTAGGIO

La corrente è a 220 Volts. 50Hz Presa Elettrica Utilizzata Tipo C

DETTAGLIO QUOTE:

QUOTA BASE DI PARTECIPAZIONE € 2370 basato su MIN. 20 MAX  24 paganti

TASSE AEROPORTUALI € 280 suscettibile di variazioni

SUPPLEMENTO SINGOLA € 550

 

QUOTA DI ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE (obbligatoria) €100

(comprende assicurazione medica fino a €250.000, bagaglio €1000 e annullamento FRIGO MEDIUM per motivi di salute e rischi nominati, non è mai rimborsabile. Condizioni richiedibili all’iscrizione in agenzia)

Acconto all’iscrizione €1000 – Saldo un mese ante partenza

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE:

Voli internazionali di linea in classe economica

Trasporti con vetture fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser 4×4 chassis lungo

Guida locale parlante italiano

Staff egiziano

Pasti come da programma

I pernottamenti in hotel

I permessi di viaggio.

Accompagnatore Myricae

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE:

Bus per trasferimento all’aeroporto di Milano da dividere fra i partecipamti ..

Mancia obbligatoria 80 euro a persona.

Qualsiasi extra personale e pasti non menzionati nell’itinerario.

Le bevande al ristorante

Tasse aeroportuali

Visto d’ingresso in Egitto al momento €30 suscettibile di variazioni.

Eventuali adeguamenti carburante e/o valutari

Quota di iscrizione obbligatoria e mai rimborsabile

NOTA IMPORTANTE

Per l’attraversamento di questa parte del deserto occidentale egiziano sono necessari permessi militari, da richiedere 4 settimane prima della partenza. Pertanto necessitiamo della copia elettronica della pagina del passaporto riportante i dati personali e la fotografia. È bene sapere che per tutta la parte di viaggio nel deserto saremo accompagnati dalla scorta della polizia turistica.

 

Foto credit

Maurizio Levi foto deserto in copertina

Canonical URL https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

 

PENALI IN CASO DI RINUNCIA DEL CLIENTE per qualsiasi motivo come segue:

 

ORGANIZZAZIONE TECNICA: AGENZIA VIAGGI MYRICAE s.a.s di Silvia Bertani & C. tel. 0547.52486SCARICA PROGRAMMA IN PDF